Détour De Seta
Regia: Salvo Cuccia
Fotografia: Vincenzo Marinese
Montaggio: Benni Atria
Formato: Digital Betacam
Origine: Italia
Durata: 57’
Anno: 2004

Sinossi
Attraverso un viaggio nel cinema di Vittorio De Seta, il lavoro di Cuccia racconta anche la grande trasformazione avvenuta in Italia nell’arco degli ultimi 50 anni, dalla società arcaica a quella industriale e mediatica. Il viaggio è anche una “deviazione” (détour) in luoghi remoti del Sud, in cui si mettono in relazione le storie dei vecchi e dei nuovi dimenticati, con nuove interviste ai protagonisti di quel mondo perduto: dai minatori, pescatori e pastori che De Seta ritrasse nei suoi documentari degli anni Cinquanta in Sicilia, Calabria e Sardegna, ai clandestini che oggi approdano sulle nostre coste (“Lettere dal Sahara”, l’ultimo recente lungometraggio a soggetto di De Seta, narra le vicende di un giovane senegalese che attraversa l’Italia e decide infine di tornare nel suo Paese).
Il film contiene una lunga intervista a De Seta a cura di Alessandro Rais e accoglie le riflessioni di Vincenzo Consolo, Goffredo Fofi, Michele Mancini e Marco Maria Gazzano, del direttore della fotografia Luciano Tovoli, di registi come Franco Maresco e Gianfranco Pannone, del geografo Eugenio Turri.
Biografia
Salvo Cuccia conduce un lavoro di ricerca tra videoarte, fiction e nuove forme del documentario. Ha al suo attivo circa 70 lavori (video, film corti, documentari, installazioni, performances). Nel 2005 il suo documentario Détour De Seta (prodotto dalla Filmoteca Regionale Siciliana con i fondi dell’Unione Europea, produzione esecutiva e distribuzione Palomar Endemol) è stato presentato da Martin Scorsese al Tribeca Film Festival e al Full Frame Documentary Film Festival 2005. E’ attualmente direttore artistico del progetto Alba, 9 documentari sulla cultura arbëreshe del sud Italia. Il satiro danzante, documentario e 3 installazioni (Camera dei Deputati, Musei Capitolini, Museo del Satiro di Mazara del Vallo) sono stati esposti all’EXPO di Aichi Giappone e sui voli intercontinentali Alitalia nel 2005.