Un film parlato
Anno: 2003
Durata: 96’
Origine: FRANCIA, ITALIA, PORTOGALLO
Produzione: PAULO BRANCO PER MADRAGOA FILMES, GEMINI FILMS, MIKADO FILM, FRANCE 2 CINEMA, ICAM, RTP, CNC, CANAL+, CINE' CINEMAS, EURIMAGES
Regia: Manoel de Oliveira
Trama: Rosa Maria è una giovane professoressa di Storia. Con la figlia Maria Joana, parte per una crociera attraverso il Mediterraneo con destinazione Bombay, in India, dove si trova il marito Pedro, pilota di aerei. Finalmente Rosa Maria ha l'occasione di vedere con i propri occhi i luoghi di cui ha parlato tante volte in aula e che non aveva mai visto prima. Sulla nave, conosce tre donne che la colpiscono molto - un'imprenditrice francese, una famosa ex modella italiana e un'attrice greca - e fa amicizia con il comandante, un americano di origine polacca. Ma giunta nei pressi del Golfo Persico, la crociera viene messa in pericolo da una strana minaccia...
Critica: Nato a Porto nel lontano 1908 e attivo come regista dal 1929 (suo primo lavoro è il documentario Douro, faina fluvial), Manuel de Oliveira continua a sorprendere critica e pubblico.
Presentato in Concorso alla 60 Mostra del Cinema di Venezia, il suo ultimo film, Un film parlato (Un filme falado), è una pellicola davvero particolare.
Caratterizzato appunto dalla pluralità delle lingue parlate (portoghese, francese, greco, passando ovviamente per l’universale inglese), quest’opera riprende in ogni sua tappa il viaggio compiuto dalla professoressa di storia Rosa Maria e dalla sua figlioletta Maria Joana attraverso alcune delle più belle città europee di cui mostra le rovine per il loro valore storico-culturale-artistico.
La nave da crociera su cui viaggiano le due salpa da Lisbona e tocca in sequenza: Ceuta, Marsiglia, i resti di Ercolano e Pompei, l’acropoli ateniese, Istanbul e l’Egitto. Si tratta per la bambina e per noi di una vera e propria lezione di storia filmata dalla telecamera fissa cara al maestro portoghese e tenuta appunto dalla professoressa.
A bordo della nave viaggiano inoltre tre dame di tutto riguardo: una italiana, una francese, una greca.
I discorsi ruotano intorno alla situazione culturale dell’Europa, alla questione della lingua con particolare attenzione alla scomparsa del greco, da considerare la lingua madre per il bacino mediterraneo, ad appannaggio dell’attuale strapotere della lingua inglese.
Tutto il film resta condensato e racchiuso nel finale: idea geniale e crudele che dà senso e spessore a tutta l’opera. (Claudia Russo, 4 settembre 2003)