La giuria
Amara Lakhous è nato ad Algeri nel 1970, vive a Roma dal 1995. È laureato in filosofia all’Università di Algeri e in antropologia culturale alla Sapienza di Roma. Sta terminando una ricerca di dottorato nella stessa università dal titolo Vivere l’Islam in condizione di minoranza. Il caso della prima generazione degli immigrati musulmani arabi in Italia. Ha iniziato il suo percorso professionale nel 1994 come giornalista della radio nazionale algerina. In Italia ha lavorato per tanti anni nel campo dell'immigrazione, svolgendo attività di mediatore culturale, interprete e traduttore. Attualmente lavora come giornalista professionista all’agenzia di stampa Adnkronos International a Roma. Ha pubblicato il suo primo romanzo Le cimici e il pirata bilingue arabo/italiano (Arlem editore, Roma, 1999) con traduzione di Francesco Leggio e nel 2003 il secondo, ambientato a Piazza Vittorio, Roma Come farti allattare dalla lupa senza che ti morda (edizioni Al-ikhtilaf, Algeri) e la seconda edizione presso la casa editrice libanese (Dar Al-arabiya lil-ulum, 2006).
Enrico Lo Verso è nato a Palermo nel 1964. Le sue attitudini attoriali spiccano molto presto: ancora giovanissimo frequenta corsi di teatro ed in seguito, decide di iscriversi al Centro Sperimentale di Cinematografia nonché all'Istituto Nazionale del Dramma Antico.
Dopo aver calcato numerosi palcoscenici, il venticinquenne Lo Verso, debutta sul grande schermo con Il Colore dell'Odio di Pasquale Squitieri. Nel medesimo anno gira il film Ragazzi Nervosi, per la regia di Anselmo Sebastiani. Successivamente Michael Lehmann lo scrittura in Hudson Hawk - Il Mago del Furto, dove l'attore affianca Bruce Willis.
E' però grazie all'incontro con Gianni Amelio che la carriera di Enrico Lo Verso subisce la svolta decisiva; nel 1992 il cineasta calabrese, lo scrittura per il film Il Ladro di Bambini. Successivamente viene diretto da Amelio in altre due pellicole: Lamerica e Così Ridevano. Nel frattempo, gira il film La Scorta di Ricky Tognazzi e indossa i panni di Riccardo Broschi nel fastoso Farinelli diretto da Gérard Corbiau. Dal 2000 a oggi si divide tra cinema, tv e teatro: è nel cast del thriller Hannibal di Ridley Scott, in quello della maestosa serie televisiva I Miserabili e recita ne Il Sole Nero di Krzysztof Zanussi.
Nel 2006 ricopre il ruolo del cattivo in Alatriste, film di Augustin Diaz Yanes, tratto dalla saga scritta da Arturo Pérez-Reverte, con la partecipazione di Viggo Mortensen.
Giovanna Taviani è nata a Roma nel 1969. Saggista e studiosa di cinema e letteratura ha scritto diversi saggi, approfondendo in particolare il rapporto tra cinema e letteratura in Italia. Tra i saggi pubblicati: Parole contro parole. Crisi del linguaggio e vocazione al tragico nelle novelle di Pirandello; Michelstaedter; Lo sguardo ubiquo. Al confine tra letteratura e cinema. Dal 1997 è nella redazione della rivista Allegoria, diretta da Romano Luperini, e scrive per riviste come Cinecritica e Eidos. Ha curato il testo e la regia di molti video didattici. Attualmente è curatrice della collana di video Dal testo allo schermo. Ha debuttato come documentarista nel 2004 con il film I nostri 30 anni: generazioni a confronto presentato nell’ambito del Torino Film Festival. Nel 2005 realizza il suo secondo documentario Ritorni presentato alla Festa del Cinema di Roma 2006 e vincitore del Premio Speciale della Giuria al Potenza International Film Festival.
Mario Venuti è nato nel 1963 a Siracusa e vive a Catania. A 17 anni scrive le sue prime canzoni. Agli inizi degli anni ’80 forma il gruppo musicale dei Denovo, con cui suona fino al 1990. Il suo primo disco da solista è Un Po’ di Febbre, del 1994. Il singolo Fortuna si rivela un vero e proprio hit radiofonico. Mario scrive canzoni per altri artisti, fra i quali Antonella Ruggero, Raf e Sirya e collabora all’album d’esordio di Carmen Consoli. Nel 1996 incide l'album Microclima. Nel 1998 esce l’album intitolato Mai Come Ieri che frutta a Mario un nuovo grande successo con il brano che dà il titolo al lavoro, cantato in coppia con Carmen Consoli. Nel 2003 pubblica Grandimprese. 10 canzoni anticipate dal singolo Veramente. La sua popolarità esplode attraverso la radio e le televisioni che trasmettono, senza sosta, Veramente e il relativo videoclip. In seguito il brano Crudele riaccende l'interesse per il già celebre Grandimprese. L’ultimo album s'intitola Magneti ed è anticipato dal singolo Qualcosa brucia ancora e da Un altro posto nel mondo, proposto a Sanremo 2006. Magneti, musicalmente una sorta di Tropicalismo Mediterraneo, chiude un po’ il cerchio di quanto avvenuto nei precedenti dischi, e suggella uno dei momenti più floridi della sua carriera.
Roberto Forza, talentuoso direttore della fotografia del cinema italiano, nasce nel 1957 a Rio de Janeiro. Nel corso della sua già lunga carriera, ha ricevuto la nomination per la migliore fotografia al Globo d’oro 1995, con il film Cronaca di un amore violato di Giacomo Battiato e al David di Donatello per il film I cento passi di Marco Tullio Giordana. Ha inoltre vinto il Primo Premio per la miglior fotografia al festival S. Giovanni Valdarno per il cortometraggio Tanti auguri di Giulio Manfredonia. Tra gli altri suoi film ricordiamo: Va dove ti porta il cuore di Cristina Comencini, Il Ciclone e Fuochi d'artificio di Leonardo Pieraccioni, La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana e vari sceneggiati televisivi tra cui La Piovra e alcuni episodi della serie Crimini.
Roberto Perpignani nasce a Roma nel 1941. Compie studi di pittura fino a quando si dedica definitivamente al cinema. Per un anno intero, il 1962, collabora al montaggio di vari lavori che Orson Welles realizza, prima in Italia e poi a Parigi, una serie di mediometraggi sulla Spagna, dal titolo Nella terra di Don Quijote e il celebre film Il processo. Nel 1963 incontra Bernardo Bertolucci con il quale collabora per circa dieci anni montando vari documentari e i film Prima della rivoluzione, Il fico infruttuoso (Amore e Rabbia), Partner, La strategia del ragno e, in collaborazione con Franco Arcalli, Ultimo tango a Parigi. Nel 1968 ha inizio la collaborazione con Paolo e Vittorio Taviani con i quali monta, da allora ad oggi, Sotto il segno dello scorpione, San Michele aveva un gallo, Allonsanfàn, Padre padrone, Il prato, La notte di San Lorenzo, Kaos, Good morning Babilonia, Il sole anche di notte, Fiorile , Le affinità elettive, Tu ridi, Resurrezione, Luisa Sanfelice e La masseria delle allodole. Ha montato complessivamente oltre cento film e numerosissimi cortometraggi, collaborando con molti registi italiani e stranieri tra i quali: Gianni Amelio, Nanni Moretti, Francesca Archibugi, Roberto Faenza, Marco Bellocchio, Alberto Lattuada, Giuseppe Patroni Griffi, Salvatore Samperi, Vito Zagarrio, Milos Jancsò, Michael Radford, Krzysztof Zanussi.